Archive for the ‘ Il prosciutto iberico ’ Category

La Bellota (ghianda)


Con il termine ghianda si indica il frutto delle querce, alberi appartenenti ai generi Quercus (Europa), Lithocarpus (Asia e Nord America) e Cyclobalanopsis (Asia) nella famiglia Fagaceae. È un frutto secco indeiscente del tipo achenio, rivestito solo parzialmente da una cupola e contenente di norma un singolo seme. Ha una forma pressoché cilindrica. Le caratteristiche morfologiche delle ghiande constituiscono un importante elemento diagnostico nella determinazione a livello specifico del genere Quercus.

Le ghiande rappresentano una importante parte della dieta di molti animali inclusi: uccelli (come ad es. le ghiandaie, i piccioni, alcune papere e molte specie di picchi, piccoli mammiferi (es. topi, scoiattoli). Altri mammiferi di grossa e media taglia come maiali, orsi e cervi si nutrono di ghiande che possono rappresentare fino al 25% della loro dieta autunnale. Le ghiande contengono, in percentuali variabili a seconda della specie, una grande quantità di proteine, carboidrati e grassi, minerali e vitamine.
Un tempo venivano utilizzate quale alimentazione per i maiali dato l’elevato potere nutritivo del frutto.

La bellota (ghianda) è l’alimento base dei maiali iberici con il quale si produce il famoso prosciutto iberico spagnolo di bellota (ghianda) Pata Negra o Patanegra.
Durante la monticazione (da ottobre a gennaio) il maiale mangia molte ghiande. È proprio questo frutto il responsabile di quel sapore che è così caratteristico del prosciutto pata negra bellota (ghianda).

È corretto parlare di prosciutto Pata Negra?

In realtà il termine “Pata Negra” non è corretto e non si può utilizzare nelle etichette siccome è facile confonderlo. 

Pata Negra”, letteralmente “zampa nera”, si riferisce, appunto, al colore delle zampe dei maiali di razza iberica. Tuttavia, esistono degli esemplari di razza iberica che potrebbero non avere la zampa nera e dei maiali bianchi che, invece, la potrebbero avere.

Per queste ragioni, è normale riferirsi al prosciutto “Pata Negra” senza sapere che bisognerebbe invece parlare di prosciutto iberico e, all’interno di questa varietà, è importante sapere che qualità stiamo comprando: Bellota, Recebo o Cebo.
Il migliore è il prosciutto di bellota (ghianda): l’animale comincia la monticazione con un peso tra 80 e 105 kg, il 60% del quale è dovuto ad una alimentazione a base di ghiande ed erba.

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Differenza tra prosciutto di Jabugo e prosciutto iberico

Non esiste alcuna differenza tra il prosciutto iberico e quello di Jabugo, essendo proprio quest’ultimo un prosciutto iberico. Essi provengono da maiali di razza iberica puri o non. Il fatto è che il prosciutto di Jabugo (nome della località in provincia di Huelva dove si produce) gode di una fama eccezionale tanto che alcune persone pensano che si tratti di una qualità superiore rispetto al prosciutto iberico.

Ciò non corrisponde alla realtà, visto che a Jabugo si producono prosciutti iberici tanto di buona come di cattiva qualità; perciò, quando si parla di prosciutto di Jabugo non significa necessariamente parlare di un prodotto di alta qualità.

I maiali di razza iberica mangiano solo ghiande?

 

Durante la fase di ingrassamento dell’animale, il maiale ha bisogno di altri tipi di alimenti diversi dalla ghianda per poter crescere e costruire la sua struttura ossea. Una volta raggiunto un peso tra gli 80 e i 150 chili, avrà inizio il suo pascolo (nel periodo della monticazione), nel quale riprenderà il 60% del suo peso iniziale cibandosi di ghiande ed erba.

Terminologia sul prosciutto iberico

Annata del prosciutto iberico:

È l’insieme di prosciutti e delle spalle dei maiali iberici sacrificati nella stessa monticazione.
Ogni annata ha le sue proprie caratteristiche.

Cantina (Bodega):

È un luogo con temperatura e umidità costante durante tutto l’anno dove si lasciano maturare i prosciutti e le spalle del maiale iberico fino al loro consumo.

Spillatura (Cala):

È il processo attraverso il quale si svelano gli squisiti aromi del prosciutto iberico, oltre a servire come controllo per verificare possibili alterazioni interne.
Viene introdotto all’interno del prosciutto una specie di spillo, fatto con un osso di stinco di cavallo o mucca. Nell’estremità di esso penetrano gli aromi che verranno percepiti attraverso l’olfatto, una volta tolto lo strumento dal prosciutto.

Monticazione (Montanera):

È la fase  in cui si sfruttano al massimo le risorse naturali.
Per queste ragioni, il maiale iberico mangia ghiande (bellota), erba e radici.
Normalmente ha inizio a partire da ottobre (coincidendo con la caduta delle prime ghiande) e si protrae fino agli ultimi giorni di febbraio o inizi di marzo. Durante questa fase, il branco di maiali dovrà essere seguito da un porcaio.
Per poter sfruttare al massimo le ghiande, all’inizio della monticazione si tende a dirigersi nei posti più lontani e di più difficile accesso per approfittare dell’agilità dei maiali.
È proprio la grande quantità di grasso prodotta dagli animali che si alimentano con ghiande a conferire alta qualità e pregio ai suoi prodotti.
Ciò si deve al lento ma graduale aumento del grasso nei muscoli, favorito dall’esercizio svolto dai maiali per pascolare.

Maiale iberico (Cerdo iberico):

Suino autoctono della zona a sud-ovest e ad est della penisola iberica, caratterizzato dal fatto che si adatta perfettamente al pascolo, ma anche dalla sua capacità di far penetrare il grasso nel magro e dal fatto che presenta delle estremità molto fini e lunghe.

Coscia (Babilla):

È la parte del maiale che presenta la minor quantità di parte magra ed è anche la parte che si affetta quando si colloca il prosciutto con la zampa in basso.

Garretto (Jarrete):

è la parte del prosciutto situata tra la tibia e il perone che, una volta ottenuta, si taglia in bocconcini per poterne apprezzare in pieno il sapore e la consistenza.

Fiocco (Maza):

È la parte più magra del prosciutto iberico e che è possibile affettare quando si colloca il prosciutto con la zampa in alto.

Affilacoltelli:

Utensile cilindrico di acciaio provvisto di manico che si usa per affilare i coltelli.

Infiltrazioni:

Linee di grasso che si trovano tra la massa muscolare che rendono il prosciutto succoso; nel caso della qualità “bellota” (ghianda), vi si accumulano i composti volatili della ghianda durante la maturazione. Ciò ne determinerà il sapore e l’aroma finale.

Coltello da prosciutto:

coltello dalla lama stretta, dalla forma allargata e flessibile che permette di tagliare il prosciutto in fette finissime.

Prosciutto Iberico e vino: The Wine Colours

The Wine Colours

I veri amanti del prosciutto iberico di qualità non possono prescindere da un buon vino per accompagnare uno dei più rinomati prodotti della gastronomia spagnola.
Di fatto, il vino e il prosciutto iberico rappresentano un’ottima combinazione; basti pensare che una tapa di prosciutto è normalmente accompagnata da un buon bicchiere di vino di Rioja  o Ribera del Duero (esistono molte altre denominazioni ma queste sono le più comuni).

Per queste ragioni, oggi voglio parlarvi di un’azienda spagnola che si dedica all’enoturismo.
Per tutti coloro che non sappiano di cosa si tratti, l’enoturismo è un settore del turismo che ha come obiettivo potenziare la ricchezza vitivinicola di una zona o regione.

The Wine Colours si dedica ad organizzare viaggi dove il vino è il vero protagonista, come, ad esempio, un fine settimana per la vendemmia del Rioja, una visita alle cantine con pernottamento in agriturismo o un corso di cucina dove è possibile assaggiare i migliori vini e prosciutti iberici, insieme ad altri prodotti.
Non pensate che l’unica opzione sia viaggiare in grandi gruppi! Potrete godervi il vostro week-end anche solo in coppia.

The Wine Colours reinventa il concetto di “viaggio tematico” offrendo offerte originali che sicuramente vi lasceranno nell’imbarazzo della scelta.
The Wine Colours organizza anche eventi per aziende nei quali il piacere del vino si fonderà con altri prodotti di prima qualità.
A gennaio e a febbraio non perderti le degustazioni di vino e prosciutto iberico che saranno organizzate su tutto il territorio spagnolo. Un affettatore di prosciutti professionista effettuerà un corso sul taglio, spiegherà quali sono le diverse categorie del prosciutto iberico e fornirà dei trucchi per riconoscerle.
Potrete trovare questa azienda anche su Facebook. Unitevi al gruppo The Wine Colours e sarete sempre aggiornati sulle le ultime novità e viaggi.

Il sapore di un prosciutto fatto con le zampe anteriori (paletilla) è uguale a quello ottenuto dalle zampe posteriori?

Normalmente è preferibile il prosciutto ottenuto dalle zampe posteriori (in spagnolo pata) rispetto a quello delle estremità anteriori (chiamato paletilla), per una questione prettamente estetica, anche se in realtà il sapore è lo stesso. La differenza nel prezzo si deve al fatto che nella parte posteriore è possibile ricavare una quantità maggiore di carne. Perciò, dobbiamo effettuare la scelta in base alle nostre esigenze, considerando che non devono passare più di 3 o 4 settimane dal momento in cui si comincia ad affettare il prosciutto perché altrimenti si secca e non è più buono.

Differenza tra un prosciutto serrano e un prosciutto iberico

L’aggettivo serrano non fa riferimento né ad una razza né ad una varietà di prosciutto; l’unica cosa che indica è il taglio a “V” che è stato effettuato per estrarre la coscia del maiale. Perciò, i prosciutti denominati serrano non provengono necessariamente da maiali di razza iberica.

Il prosciutto iberico, invece, proviene da una razza determinata, ovvero quella del maiale iberico.

Il prosciutto spagnolo

 

In questo articolo cercheremo di spiegare quali sono le diverse qualità di prosciutto spagnolo esistenti e ne forniremo una breve descrizione.

Innanzitutto, abbiamo il prosciutto serrano, il più tipico, che si ottiene da maiali bianchi alimentati in libertà.
Può avere la denominazione di origine di Teruel, Trévelez o nessuna delle due.
Normalmente non supera un anno di stagionatura. Si tratta di prosciutti di bassa qualità.

In seguito, abbiamo il prosciutto iberico, che si ottiene da maiali di razza iberica.
Può provenire da Huelva (il più conosciuto è quello di Jabugo), Cordoba (Valle de los Pedroches), Estremadura o Salamanca (Guijuelo).Tra i prosciutti iberici si distinguono tre qualità: “Bellota”, “Recebo” o “Cebo”.
Essa dipenderà dall’alimentazione del maiale nella fase di ingrassamento:

-        Bellota (ghianda): l’animale comincia la monticazione con un peso tra 80 e 105 kg, il 60% del quale è dovuto ad una alimentazione a base di ghiande ed erba. È possibile trovarlo nel nostro negozio.
-        Recebo (ghiaia): il 30% del peso iniziale del maiale è dovuto ad una alimentazione a base di ghiande ed erba. Il resto è mangime naturale autorizzato dal Consiglio Regolatore.
-        Cebo (mangime): l’animale si alimenta completamente con mangimi autorizzati dal Consiglio Regolatore e con foraggio del pascolo.

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