Condividi con:

jamonerodirecto

Visto che il prosciutto serrano si mangia e piace molto in USA, non sembra un’idea così malvagia quella di produrlo lì, al paese americano stesso, e questa è un’idea che ha avuto per esempio il cittadino statunitense della Virginia Sam Edwards.

Anche se i prosciutti più famosi provengono dalla Spagna e dall’Italia, al sud degli Stati Uniti d’America i prosciutti si facevano già salare ed stagionare dall’epoca coloniale. Oggigiorno il prosciutto si mangia in questo paese di solito cotto nel brodo oppure fatto in forno in varie maniere, proveniente quasi sempre da maiali alimentati da biada e foraggio, antibiotici e confinati insieme in piccoli spazi nelle fattorie, e sacrificati poi all’età di 5 o 6 mesi.

Nonostante tutto, esistevano pure un secolo fa molti maiali allevati nella libertà dei boschi e delle campagne al sud della Virginia, i cui mangiavano soltando le ghiande, le radici, e pure gli eccedenti dal granoturco e degli arachidi alla fine della raccolta d’autunno. Accanto a parecchi di questi maiali c’erano di certo i produttori di prosciutto, come il nonno di Sam Edwards, Samuel Wallace Edwards, chi dal 1910 produceva il prosciutto con questi suini allevati in maniera naturale con il metodo seguente: salati di state, affumicati nella primavera e poi staggionati per un’anno all’esteriore dei suoi palazzi di legno che facevano da cantine.

Il nipote Sam continua il lavoro del nonno e produce oggi un piccolo numero di prosciutti di maiali pata negra di pura ghianda, e riesce a produrre un prosciutto iberico che, dice lui, può gareggiare contro i migliori prosciutti spagnoli ed italiani.

Il prosciutto iberico si produce anche in Virginia (USA)
Condividi con:

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *

× Contattaci con whatsapp