Esatto, la produzione di suino iberico di bellota in Spagna è passata da una media di 450.000 – 500.000 maiali prima dell’entrata in vigore della Norma di Qualità attuale, fino a 1.200.000 dopo 2004. Questo significa un aumento di 60% ma dovuto allo “scarso controllo” tanti di questi animali non sono iberici.
Così è stato confermato, attraverso un communicato, dai firmatari del “Manifesto per la Difesa del Maiale Iberico”, tra cui 50 associazioni agrarie e di consumatori e diverse istituzioni accademiche e di scienza dell’Andalusia e dell’Estremadura hanno richiesto la possibilità di “un’identificazione fedele” del maiale iberico dai consumatori.
Nonostante il numero sia stato ridotto fino ai 630.000 animali, insistono alla mancanza di controlli che, da quanto spiegato, si fa anche nota nella produzione dei mangimi per “maiali iberici”, la quale è stata ingrandita da 1.250.000 animali in 2004, fino ai 5.500.000 animali in 2006-2007, essendo quasi il totale dei maiali prodotti, incrociati a 50%.
I firmatari hanno voluto schiarire parecchi dubbi per rispondere alle dichiarazioni che vengono realizzate da alcune organizzazioni sindacali e da politiche in altre regioni riguardanti ai possibili profitti eseguiti dalla Nuova Norma di Qualità per i territori che esse rappresentano.
È stata anche sottolineata l’incetta di 96% della produzione di suino iberico di bellota in Andalusia ed Estremadura, mentre la zona del sud di Salamanca ne produce il 4% rimanente.
Pensano che l’unico obbiettivo possibile di una Norma di Qualità sia la protezione della produzione prendendo grande cura della qualità.
L’attuale regolazione a riuscito un aumento finto della produzione di prosciutto iberico.
I firmatari considerano necessaria una differenziazione efficace e fedele, altrimenti, una protezione della produzione senza differenziazione comporta un rischio più che sicuro di sparizione di una razza unica, esclusiva e insuperabile come quella del Suino Iberico, il quale, condivide e conserva un ecosistema molto particolare come quello dei pascoli iberici, modello mondiale di produzione sostenibile e base dell’eccellenza dei loro prodotti dell’allevamento.
