Il Prosciutto Bellota

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Prosciutto Bellota

Vi piace il prosciutto crudo? Assaggiate il Bellota, sapore e gusto!

Detto anche Patanegra, il prosciutto Bellota è uno di quei prodotti molto diversi dal prosciutto crudo che compriamo nelle salumerie specializzate o nei supermarket.

Il suo sapore è facilmente riconoscibile perchè ha un gusto che si dissocia dal prosciutto nostrano e questo avviene perchè è realizzato con carni pregiate.

Senza nulla togliere al rinomato prosciutto crudo nazionale, il Bellotta è realizzato con maiali macellati al secondo anno di vita.
Sono animali selvatici che non si trovano in Italia ed hanno un mantello nero o grigio molto folto.

Prima della normale macellazione, questi maiali vengono tenuti allo stato brado e non vengono alimentati con il solito pastone o con del mangime apposito ma gli allevatori lasciano che si nutrano di ghiande o di erbette particolari che si trovano nei pascoli di Extremadura o sulle colline che circondano Salamanca.
Anche la salatura di questo prosciutto è di estrema importanza perchè non salarlo a sufficienza, equivale a dire che non si riesce a conservare la carne per un periodo di tempo abbastanza lungo.
Il Bellota invece, attraverso la sapiente mano di maestri del gusto, ottiene una giusta salatura che inibisce l’azione di innumerevoli microrganismi che potrebbero far deteriorare le carni.
Con l’esperienza si è compreso che una salatura fatta a mestiere, rende le carni crude gustose come non mai e meglio delle carni cotte.

La stagionatura del prosciutto Bellota è fondamentale.

Come annoverato precedentemente, il maialino viene macellato a due anni dalla nascita ed infine secondo tecniche rigorosamente sapienti, il prosciutto viene messo a stagionare per almeno due anni e solo in questa maniera si ottengono carni pregiate ed un gusto ineccepibile.

Il sapore del prosciutto Bellota è ottimo e chiunque lo assaggia rimane piacevolmente sorpreso dalla qualità e da gusto sorprendente.

Tali caratteristiche si ottengono non soltanto per l’ottima cura a cui vengono sottoposte le carni e ai tempi di macellazione ma soprattutto per il nutrimento di cui i maiali si alimentano.

Le ghiande e l’erbetta tipica delle zone dove nascono e vivono questi maiali, sono fondamentali affinchè il loro sapore sia così prelibato.
Per giudicare dovete provarlo! Le profonde venature di grasso sono estremamente oleose e hanno un sapore simile all’olio di oliva e la fettina che andrete ad assaporare, si scioglie letteralmente in bocca.

Se volete gustare questa prelibatezza nel migliore dei modi, accompagnate il Bellota affettato con un buon bicchiere di Sangiovese di Romagna superiore.
Vi delizierete di una carne densa ed il vino esalterà gli aromi più concentrati contenuti nel prosciutto.

Provate il Bellota, il vostro palato si beerà di una delizia unica ed anche salutare.

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Il prosciutto iberico

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Prosciutto Iberico

Non tutti lo conoscono, e non tutti lo hanno mai assaggiato, e sicuramente i loro palati si sono persi un buonissimo e gustosissimo sapore:

si parla del Prosciutto Iberico, proveniente direttamente dalla Spagna che, in quanto a sapore, non ha nulla da invidiare ad altri prosciutti prodotti sul suolo italiano.

Ma perché il prosciutto iberico è il migliore al mondo?

Questo per una grande serie di motivi: innanzitutto, quest’affettato risulta esser molto ricco di vitamine e sopratutto privo di una serie di elementi che, in un modo o nell’altro, danneggiano la salute del consumatore, ovvero di coloro che decidono di gustarsi l’affettato.

Ma non solo: il prosciutto iberico è anche ricchissimo di acido folico, il quale ha degli ottimi pregi ed in particolare riesce a far funzionar meglio il sistema nervoso: purtroppo non tutti i prosciutti hanno questo aspetto positivo, e pertanto è meglio gustare questo rispetto ad altri.

Inoltre, sempre riguardo alle sue proprietà, il prosciutto iberico contiene anche delle proteine che rafforzano il sistema osseo, altra caratteristica da non sottovalutare che si può trovare solo ed esclusivamente nel prosciutto iberico.

Il gusto è un qualcosa di appagante, in quanto il prosciutto iberico è ricco di sapore, non troppo salato e dolce e dal gusto deciso: grazie queste caratteristiche, si può facilmente sostenere che, oltre a far bene per la salute, il prosciutto iberico è anche una bontà da gustare, e se la si utilizza per condire alcune pietanze, come ad esempio involtini di carne, il sapore che le varie pietanze otterranno sarà migliore.

Il prosciutto iberico, prima di esser consumato, necessita di un lunghissimo trattamento e di circa quaranta mesi per stagionare: ogni fase ovviamente, come ad esempio quella del lavaggio, del taglio e della salatura, giusto per citarne qualcuna, sono seguite da del personale esperto e specializzato che mette passione ed impegno per poter garantire ai consumatori un sapore ottimo ed una qualità elevata.

Ma come si riconosce un prosciutto iberico, e come si evitano truffe?

Innanzitutto, bisogna osservare la colorazione: seppur in nome originale possa trarre in inganno le persone, in quanto viene chiamato pata negra, il prosciutto iberico non deve esser nero, ma solo lo zoccolo deve avere quella colorazione.

Il suo peso generalmente non supera mai gli otto chili, e la sua forma risulta esser stretta e molto lunga, mentre la sua parte interna deve avere una colorazione non molto chiara e deve presentarsi con delle macchie ed una forma irregolare.

Infine, il colore giallo sulla superficie del prosciutto iberico risulta esser uno dei tanti simboli che ne permettono il riconoscimento: grazie queste caratteristiche, il consumatore dovrebbe esser in grado di riconoscere il prosciutto iberico che, per la sua particolarità, non sarà mai venduto a prezzi bassi o in offerta speciale, ma ad un prezzo medio alto.

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Il prosciutto Pata Negra

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Prosciutto Pata Negra

Il prosciutto pata negra, informazione su questo meraviglioso prodotto spagnolo:

Salamanca, Extremadura e Andalusia sono sinonimo di pascoli soleggiati e punteggiati di querce secolari.

Qui, i maiali neri iberici vengono allevati allo stato brado, si nutrono delle ghiande dolci che cadono dalle querce e di cereali, divenendo così “Pata Negra”, in tutto il pianeta garanzia di qualità e gusto inconfondibile.

Il Jamon Iberico de Bellota (questo è il nome ufficiale del prosciutto Pata Negra) è considerato il prosciutto più buono al mondo: checché se ne dica, nel momento in cui lo si assaggia se ne rimane rapiti.

Le nostre papille gustative assopite vengono risvegliate tutto d’un tratto all’incontro con quel grasso color corallo e quella carne d’un rosso intenso, capaci soltanto di estasiare.

Il pregio del Pata Negra

I maiali neri iberici, tipicamente grassi, ma con le zampe molto longilinee, si nutrono di ghiande ricche di acido oleico, lo stesso presente nelle olive: il loro grasso assorbe così in maniera lenta e naturale quel sapore unico che giunge fino alle nostre tavole.

Dunque, il grasso del prosciutto risulterà chimicamente simile al grasso vegetale, ricco perciò di colesterolo “buono”.

I locali hanno affibbiato ai loro maiali lo scherzoso nomignolo di “olive con le zampe”.

A ben vedere, lungi dall’essere un esperimento mal riuscito, le olive con le zampe costituiscono una fonte di ricchezza e prestigio incredibile per la Spagna.

Per questo, lo Stato è attentissimo all’allevamento del maiale nero iberico: le regole sono precise e stringenti.

Un maiale, per acquisire l’ambito titolo di Jamon Iberico de Bellota, deve raggiungere i 160 kg di peso, ma non deve essere allevato in condizioni di stress né forzato nel suo processo di crescita.

Per questo motivo, non possono essere allevati più di due maiali per ettaro (soglia che assicura l’adeguato quantitativo di ghiande a ogni animale).

L’allevamento intensivo sacrificherebbe inevitabilmente un prodotto tanto raffinato rendendolo dozzinale.

Oltre all’allevamento boschivo, il segreto del Pata Negra sta nella macellazione, eseguita con apposite tecniche volte a ridurre al minimo possibile lo stress sulle carni e, infine, la lunga stagionatura, che va da un minimo di 24 mesi fino a un massimo di 48.

Gustare il Pata Negra

Un’esperienza enogastronomica unica che coinvolge i nostri sensi facendoli capitombolare nell’universo del gusto, e facendoci riscoprire l’arte del mangiare lentamente godendo ogni singolo boccone.

La lentezza è il segreto di un’opera d’arte come il Pata Negra e noi, fruitori privilegiati di questa meraviglia culinaria, dobbiamo riservarle un posto d’onore sulle nostre tavole, magari abbinandola a un rosso leggero e, se possibile, a una giornata di sole.

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Crema di zucchine con trucioli di prosciutto iberico

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Ricetta Prosciutto Iberico

Adesso che l’estate è finita da quasi un mese e l’autunno si è installato, piano piano il caldo sparisce mentre arriva il fresco insieme alla melancolica percezione del tempo che fugge, anima e corpo richiedono come alimento piatti più riconfortanti a casa soprattutto di sera.

Perciò vi presentiamo questa volta una ricetta di crema di zucchine con uno dei nostri alimenti prefferiti sia come contorno che come ingrediente principale, ovvero, il prosciutto iberico.

Questa ricetta è molto semplice da prepparare ed anche molto salutare e, naturalmente, buona.

Ne abbiamo bisogno soltanto di un chilo di zucchine aprossimativamente; una cipolla grande; un pizzico di sale e due cucchiai d’olio di oliva extra vergine; ½ litro di brodo di verdure; 2 pezzi di formaggio blando a porzioni e 150 grammi di prosciutto iberico all’incirca.

Per la semplicissima elaborazione basta che mettiamo a stufare nel olio di oliva la cipolla tagliata in lamine fine e poco poi che aggiungiamo le zucchine a cubetti e continuare a stufarele per un po’. In un pentolino riscaldiamo il brodo insieme al formaggio a porzioni e dopo qualche minuto mettiamo lì le verdure e riscaldiamo per 20 minuti più o meno.

Finalmente trituriamo il miscuglio fino a raggiungere una crema omogenea senza grumi. Mettiamo le trucioli di prosciutto iberico al di sopra e serviamo calda o fredda.

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Prosciutto serrano di Teruel

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Prosciutto Teruel

Questa Denominazione di Origine del Prosciutto di Teruel è stata la prima a nascere in Spagna. Il suo segno (marcato sulla pelle dei prosciutti) è la stella dello scudo della provincia insieme al numero di controllo.

Fu creata nel 1984 e da quel momento è garantita la qualità del prosciutto iberico prodotto in questa zona, dove la produzione si distribuisce per tutta la provincia di Teruel (che appartiene alla regione spagnola di Aragón), anche se il proccesso di stagionatura si fa soltanto nelle località in cui l’altezza minima è di 800 metri.

Per quanto riguarda ai maiali utilizzati all’elaborazione di questi prosciutti, essi vengono nati dall’incrocio di due razze per la parte della femmina (e cioè, quella standard o Ladrace e la razza Large White) e la razza Duroc per la parte del genitore maschio. I maiali devono avere per di più un peso fra i 110 e i 130 chili, e quindi vengono sacrificati all’età di 8 o 9 mesi e castrati con 8 mesi pure.

Il peso del prosciutto deve essere sempre superiore ai 7 chili, di colore rosso e brillante nel taglio, di sapore non troppo salato.

L’alimentazione di questi maiali nei terreni della provincia di Teruel (essendo nove le regioni con posti autorizzati per la stagionatura dei prosciutti), il processo di salatura, stagionatura, ecc. sotto Denominazione di Origine è controllata e garantita dal Consiglio Regolatore ad ogni momento.

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